Regolamento

REGOLAMENTO   INTERNO

FINALITA’

Il COMITATO ACCOGLIENZA BAMBINI DI CHERNOBYL di seguito denominata “L’Associazione”, si propone le seguenti finalità

  • promuovere l’ospitalità temporanea di minori, nell’ambito di programmi solidaristici ed umanitari, avendo sempre, come obiettivo prioritario ed imprescindibile, la tutela dei minori stessi
  • caratterizzare l’iniziativa di soggiorno terapeutico come prioritaria rispetto ad altre forme di solidarietà, non incoraggiando eventuali richieste di affidamento o adozione internazionale, assolutamente non perseguibili attraverso questo tipo di iniziativa
  • sviluppare l’informazione e la formazione multiculturale, coinvolgendo anche gli stranieri presenti sul territorio

MODALITA’ DELL’ACCOGLIENZA

Il progetto di accoglienza sarà rivolto a minori provenienti dalla regione di CERNIGOV– UCRAINA; i nominativi dei minori vengono acquisiti dal referente estero operante nella regione di provenienza dei minori si predilige l’accoglienza di minori orfani non ospitati in strutture e di minori provenienti da famiglie numerose i minori vengono ospitati a partire dai 6 anni di età (compiuti entro la data di ingresso in Italia, come da normativa Comitato Minori) e fino all’anno del compimento dei 15 anni.

Si valuteranno eventuale eccezioni per minori già in Progetto.

Al fine di agevolare e consolidare la socializzazione e il costruttivo scambio tra le famiglie ospitanti italiane e quelle ucraine, si favorisce il rientro del minore presso la stessa famiglia. A fronte di un’espressa richiesta, è prevista la priorità di affidamento alle famiglie che già ospitano un minore e che intendano ospitare anche i suoi fratelli e/o sorelle; nel caso in cui la famiglia ospitante, per motivi personali, cessi l’adesione al progetto di accoglienza o rinunci ad ospitare lo stesso minore, quest’ultimo viene reinserito nel progetto, previa valutazione delle condizioni di fattibilità per consentire un sereno svolgimento delle iniziative di accoglienza, ma soprattutto per tutelare i diritti del minore, possono essere prese in considerazione richieste di poter cambiare famiglia, espresse dal minore stesso o dai suoi familiari, indipendentemente dalla volontà della famiglia ospitante

NORME PER L’OSPITALITA’ TEMPORANEA

RESPONSABILITA’

  • Organi di controllo preposti sono: la Questura, il Ministero degli Esteri e il Comitato di tutela dei minori stranieri, i quali rilasciano, a seguito di apposite richieste da parte dell’Associazione, i loro NULLA OSTA all’iniziativa di accoglienza sulla base delle garanzie di idoneità offerte dalle famiglie ospitanti, sull’affidabilità dell’Associazione, sulla valutazione positiva del Progetto presentato.
  • Al momento dell’affidamento temporaneo, il capo famiglia firma una scheda di presa responsabilità (vedi allegato)
  • Da questo momento diviene co-responsabile del bambino per tutta la durata del soggiorno e dovrà garantire, oltre a vitto e alloggio, il suo rimpatrio secondo i termini previsti dalle leggi in vigore

RUOLO DEL PROPONENTE

Il proponente, nel nostro caso l’Associazione, nella persona del legale rappresentante, dopo aver raccolto le disponibilità e le adesioni delle famiglie, invia al referente estero una lettera ufficiale di invito contenente il numero dei minori e di adulti accompagnatori chiamati a far parte del progetto di ospitalità terapeutica

L’Associazione, nella persona del legale rappresentante,:

  •  provvede, secondo i dati contenuti nell’elenco ricevuto dal referente estero, all’accoppiamento minore/famiglia e prepara i documenti per la richiesta di idoneità delle famiglie che verrà rilasciata dalla Questura competente
  • raccoglie i documenti di idoneità dei minori ucraini e delle famiglie italiane, elabora il Progetto e lo invia, completato secondo quanto previsto dalle normative vigenti, al Comitato di tutela dei minori del Ministero degli Interni,(ora Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali) per ottenere il relativo e necessario NULLA OSTA
  • prepara i documenti per l’ottenimento dei permessi di soggiorno dei minori e degli accompagnatori (se necessari)
  • organizza il volo aereo da e per l’Ucraina, in collaborazione anche con altre Associazioni similari
  • stipula il contratto di assicurazione sanitaria, obbligatoria e richiesta per il NULLA OSTA al Progetto

RUOLO DEL REFERENTE ESTERO

Il referente estero:

  •  elabora e spedisce in Italia, in base alle indicazioni ricevute, la lista con i dati anagrafici dei minori invitati. Verifica e autorizza opportunità e fattibilità delle riconferme. Attinge agli elenchi forniti dai responsabili delle 25 zone in cui è suddivisa la provincia di Chernigov per i nuovi inviti
  • provvede alla raccolta dei documenti necessari per i passaporti
  • formalizza l’autorizzazione all’espatrio del minori, che deve essere firmata davanti al notaio dai genitori, dal tutore o da chi esercita la patria potestà
  • produce l’intera documentazione raccolta all’Ambasciata italiana in Ucraina di Kiev per ottenere il visto di uscita dal territorio ucraino ed il permesso di ingresso in quello italiano
  • provvede, qualora non effettuato dalle singole famiglie, al trasporto del gruppo da e per l’aeroporto di Kiev, in occasione del viaggio aereo,
  • mantiene i rapporti e le comunicazioni con i minori e le famiglie ucraine restando l’unico interlocutore responsabile per quanto concerne la realtà e le problematiche ucraine

RUOLO DELLE FAMIGLIE OSPITANTI

  • Le famiglie ospitanti aderiscono all’iniziativa di accoglienza con spirito solidaristico, affrontando l’esperienza con la massima attenzione, al fine di non provocare disagi emotivi o psicologici, individualismo e assistenzialismo inopportuno nei confronti del minore
  • Le famiglie ospitanti prendono atto che l’adesione al Progetto di accoglienza comporta la disponibilità ad essere coinvolte in un’iniziativa di carattere collettivo e che il loro apporto dovrà essere attivo e partecipe nella realizzazione comune dell’esperienza
  • E’, pertanto, ritenuto di fondamentale importanza che il minore affidato alle famiglie partecipi al programma collettivo organizzato presso il Centro estivo parrocchiale di Cerro Maggiore
  • Le famiglie ospitanti sono invitate a partecipare agli incontri che l’Associazione convoca a vario titolo: informativi, organizzativi, formativi (es. con la psicologa); tali incontri sono ritenuti parte integrante del progetto di ospitalità
  • Le famiglie ospitanti sono vivamente invitate a partecipare ai momenti di aggregazione previsti ed organizzati sul territorio durante il periodo dell’ospitalità, poiché questi saranno occasioni di scambio e confronto delle esperienze sia per i bambini che per le famiglie stesse
  • Per assicurare sempre e comunque la sicurezza del minore, le famiglie ospitanti dovranno garantire il massimo della trasparenza e disponibilità in modo da facilitare le attività di controllo e supervisione da parte dell’Associazione e delle autorità competenti che si occupano di vigilare sulla corretta ed effettiva attuazione del progetto di accoglienza.
  • Allo scopo di ottemperare all’obbligo di vigilanza sul minore, le famiglie ospitanti si impegnano ad operare in modo che il minore sia sempre accompagnato e affidato a persone adulte della famiglia (anche all’uscita del centro estivo)

ASSICURAZIONE/SPESE

Ogni bambino ha una copertura assicurativa che prevede un indennizzo in caso di morte, di invalidità permanente, responsabilità civile verso terzi, spese mediche e ricoveri in caso di malattia o infortunio.

Ogni altra spesa non contemplata resta intesa a carico della famiglia.

EMERGENZA SANITARIA

In caso di urgenza medica, ove sia necessaria una prestazione di Pronto Soccorso o ricovero ospedaliero, ogni famiglia deve:

  •  avvisare il responsabile e l’adulto accompagnatore ucraino
  • se eventualmente richiesto, NON FIRMARE alcun documento, attendendo disposizioni dai responsabili
  • procedere al ricovero del minore solo in caso di effettiva necessità.

Si tenga comunque presente quanto disposto dalla deliberazione della Regione Lombardia n° VII/17963 – seduta del 26 giugno 2004; che, con oggetto: “Assistenza sanitaria ai minori extra-comunitari temporaneamente soggiornanti per recupero psico-fisico” stabilisce che, ai minori in oggetto, sono garantite le cure sanitarie e le prestazioni ospedaliere urgenti.

Sulla base di questa deliberazione, viene richiesta alla ASL di competenza una tessera sanitaria temporanea per il periodo di soggiorno in Italia.

DIVIETI SANITARI

Bisogna ricordare che i bambini ospitati non sono portatori di malattie contagiose e contaminanti che possono nuocere alla nostra salute ed a quella dei nostri cari.

Il problema sanitario riguarda solo loro e, a meno di casi particolari, la cura richiesta per i loro problemi è “aria salubre e cibi incontaminati”.

Pertanto, tranne in casi di estrema necessità e urgenza, sono da escludere prelievi del sangue, anestesie totali o locali e qualsiasi altra azione invasiva sul minore, se non autorizzata dai genitori, dai tutori o da chi ne esercita la potestà.

TRASPORTI

Per motivi organizzativi e di responsabilità, non sono consentite iniziative personali per il trasferimento dei minori da e per l’aeroporto, pertanto tutti i bambini dovranno utilizzare l’autobus noleggiato dall’Associazione. I componenti delle famiglie che vorranno ricevere i bambini e riaccompagnarli all’aeroporto, potranno farlo usufruendo del mezzo di cui sopra.

E’ consentita sull’autobus la presenza di un adulto per ogni bambino ospite; in caso di famiglia nuova sono accolte due persone.

PERMESSI DI SOGGIORNO

VARIAZIONE: in base alle vigenti normative, non è più necessario il permesso di soggiorno, per ingressi in Italia con visti per turismo.

>>>ex: (Tutti i bambini devono ottenere un regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura della provincia del paese dove risiederanno durante il periodo di ospitalità.

Ogni famiglia ospitante ha l’obbligo di espletare, attraverso il responsabile, tutte le formalità necessarie per l’ottenimento del permesso di soggiorno.)

SPOSTAMENTI DEL MINORE

I MINORI SONO PROVVISTI DI VISTO D’INGRESSO SCHENGEN.

Per disposizioni normative e legali, non è consentito, per nessun motivo, nemmeno per brevi periodi, trasferire i minori e i loro accompagnatori al di fuori del territorio nazionale italiano, neppure nei paesi Schengen della Comunità Europea.

Vedi sopra<<<ex: Non è possibile, per il minore ospitato, lasciare la residenza indicata nel Progetto inviato alla Commissione di tutela dei Minori del Ministero degli Interni, prima di aver ottenuto il regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura della provincia della famiglia ospitante.Tale indispensabile documento viene rilasciato a tutti i minori e agli adulti accompagnatori nei giorni successivi all’arrivo.)

Verrà consegnata alle famiglie la fotocopie del passaporto del bambino ospitato.

E’ possibile, in forma privata, portare i bambini fuori provincia, ma è necessario segnalare lo spostamento all’Associazione, informandone il responsabile e lasciando un numero telefonico e un recapito del luogo dove il bambino risiederà momentaneamente durante la gita o la vacanza, per permettere all’Associazione e al Comitato dei minori di attuare la prevista vigilanza sulle modalità di soggiorno dei minori,

E’, altresì, importante e auspicabile che i bambini frequentino il centro estivo parrocchiale per almeno i 2/3 del loro soggiorno.

ADULTI ACCOMPAGNATORI

Ogni gruppo di minori (25) giunge in Italia con la presenza degli adulti accompagnatori, i quali collaborano al buon esito del progetto di ospitalità terapeutica in famiglia. Essi sono in possesso dei dati che servono alla famiglia ospitante per conoscere meglio la realtà familiare e sociale dalla quale provengono i nostri giovani ospiti.

Come da regolamento che si farà loro sottoscrivere, gli accompagnatori sono a disposizione delle famiglie ospitanti 24 ore su 24, per qualsiasi necessità. Al fine di agevolarne la reperibilità, ogni accompagnatore sarà dotato di telefono cellulare.

Si ritiene utile, per il buon inserimento del minore, che venga predisposto dalle famiglie un piano dettagliato di ospitalità per gli accompagnatori.

Premesso che:

  • per ottenere l’indispensabile nulla osta, gli elenchi contenenti il numero, i nominativi dei minori e delle famiglie ospitanti devono essere presentati alle autorità competenti molto tempo prima dell’arrivo in Italia dei minori
  • che la modifica di tali elenchi provoca difficoltà per sostituzioni o surroghe dei minori o delle famiglie;

l’Associazione si ritiene esente da ogni responsabilità nel caso in cui il bambino designato non arrivi in Italia per motivi indipendenti dalla volontà dell’organizzazione (malattie improvvise, …)